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COMUNICATO STAMPA N. 1803 DEL 19/12/2005

NEL 2004 IL 21 PER CENTO DI MORTI IN MENO SULLE STRADE VENETE
 
(AVN) - Venezia, 19 dicembre 2005

In occasione della riunione odierna dell'Osservatorio regionale sulla sicurezza stradale, sono stati anche diffusi i dati sull'incidentalità nel Veneto nel corso del 2004, elaborati a cura della Direzione Sistema Statistico della Regione del Veneto. Sono stati 18.268 gli incidenti che hanno causato lesioni o morte a persone, con un lieve  incremento rispetto al 2003 (+1 per cento); sostanzialmente stabile il numero dei feriti (+0,4 per cento), mentre c'è stata una rilevante riduzione dei decessi (-21,2 per cento). La media è di circa 50 incidenti al giorno, in cui hanno perso la vita 1,5 persone, mentre ne sono rimaste ferite circa 70. Gli incidenti registrati nel territorio regionale sono l'8 per cento di quelli rilevati in Italia, le vittime il 9,6 per cento. Nel 2004 in Veneto i decessi sono diminuiti di circa il 24 per cento rispetto al 2000, a fronte di una contrazione del 15,4 per cento a livello nazionale.

Le strade urbane si confermano quelle a più alto rischio, dove avviene il 71 per cento degli incidenti rilevati nel Veneto. Il 67,4 per cento del totale dei feriti e il 44,5 per cento dei morti restano coinvolti sulle strade che attraversano i centri abitati (c'è quindi una relativa minore gravità delle conseguenze). Il tasso di mortalità e quello di pericolosità  sono nel Veneto al di sopra dei valori nazionali, con una maggiore gravità delle conseguenze dei sinistri. Gli incidenti avvenuti sulle strade della provincia di Treviso risultano i più pericolosi, con il maggior valore del tasso di mortalità (4 morti ogni 100 incidenti) e di pericolosità (2,7 decessi per 100 persone lese), ponendosi al di sopra del valore regionale, pari rispettivamente a 3 morti per 100 incidenti e 2,1 decessi per 100 persone lese.


 
Con l'introduzione della patente a punti, nel luglio 2003, si è ottenuta una netta diminuzione dei sinistri e delle loro conseguenze sia a livello nazionale che regionale. Nel primo semestre del 2004 si registra ancora una diminuzione degli incidenti e dei feriti rispetto allo stesso periodo del 2003, ed una diminuzione dei decessi ancora più consistente. Ad un anno dall'introduzione del provvedimento gli incidenti aumentano, sia in Italia che nel Veneto, dove però i decessi continuano tendenzialmente a diminuire: -20,1 per cento. I giovani tra i 18 e i 29 anni subiscono nel Veneto le peggiori conseguenze, più di quanto avvenga a livello nazionale: sono quasi il 31 per cento i conducenti deceduti in questa classe d'età, rispetto al 28,5 per cento in Italia, e sono il 36 per cento i giovani morti in Veneto durante il trasporto in veicoli condotti da altri a fronte del 32,6 per cento a livello nazionale. Di età più matura, invece, i conducenti rimasti feriti: circa il 35 per cento ha infatti tra i 30 e i 44 anni, mentre tra le persone trasportate la maggioranza dei feriti è costituita ancora dai più giovani: quasi 34 per cento del totale delle persone trasportate. I pedoni infortunati sono invece soprattutto anziani ultra sessantacinquenni.

A cura dell'Ufficio Stampa della Regione Veneto



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