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COMUNICATO STAMPA N. 1580 DEL 22/11/2005

INFANZIA E ADOLESCENZA NEL VENETO. ASSESSORE REGIONALE DE POLI PRESENTA RAPPORTO 2005 SULLA CONDIZIONE DEI MINORI VENETI

(AVN) - Padova, 22 novembre

"In questi ultimi anni il Veneto ha impostato una politica innovativa per l'infanzia e l'adolescenza, tesa in particolare alla prevenzione e al contrasto dei processi di emarginazione sociale, puntando a mantenere, per quanto possibile, i minori con disagio nel proprio contesto di vita, vale a dire la casa, la scuola il quartiere". Lo ha detto oggi a Villa Ottoboni a Montà, l'Assessore regionale alle politiche sociali Antonio De Poli aprendo i lavori del convegno di presentazione del Rapporto 2005 sulla condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza nel Veneto.

"La Regione - ha continuato l'Assessore - si è spesa bene per far diventare realtà il diritto dei bambini, di tutti i bambini, di crescere ed essere educati in una famiglia, dedicando ad essa nuova attenzione con politiche mirate di sostegno". Come punti centrali di tali politiche De Poli ha indicato: i consultori familiari (110 équipe in 150 sedi del territorio regionale); i servizi educativi per l'infanzia ("Siamo passati - ha ricordato - da un'offerta che copriva il 4,5% della popolazione 0-2 anni all'attuale 18% raggiunto con gli ultimi investimenti 2005"); le scuole d'infanzia non statali, frequentate dalla grande maggioranza (il 70%) dei bambini veneti dai 3 ai 5 anni con 1216 scuole con oltre 90 mila bambini. Né è da meno il panorama degli interventi e dei servizi per contrastare il disagio. Tra questi è stato segnalato l'aumento dell'affido familiare. Il Rapporto rileva che, dopo il costante aumento dei minori allontanati dalla famiglia e messi in istituto, ora, negli ultimi tre anni l'istituzionalizzazione (in particolare dei minori italiani) è diminuita del 30%.

Inoltre gli istituti educativo-assistenziali, nel Veneto, sono già stati riconvertiti in strutture più piccole e adeguate alle esigenze dei minori(case famiglia, comunità alloggio) ben prima della fine del 2006 termine indicato dalla legge 149 del 2001. Estrapolando qualche dato tra i tanti forniti dalla Relazione curata dall'Osservatorio regionale si evince, ad esempio, che i minori, nel Veneto, secondo i dati 2004, sono oltre 754 mila di cui 53.776 stranieri (+ 20 mila rispetto al 2003) che rappresentano il 7,1% del totale dei minorenni; 589 sono i minori in affido familiare nel 2004 (e la maggior parte sono italiani); 1446 sono stati i minori ospiti nelle strutture residenziali, il 4,3% in più rispetto al 2003; i maschi rappresentano il 60% circa del totale e l'età sta aumentando perché si tratta sempre più di minori stranieri non accompagnati (sono oltre il 30% del totale) soprattutto albanesi, romeni, marocchini.

Altro dato interessante è quello relativo ai minori e il lavoro:tra il 2002 e il 2003 il tasso di occupazione tra i 15 e i 24 anni diminuisce dell'1,8% mentre quello di disoccupazione cresce dal 7,6% all'8,8% (il Veneto,tuttavia, rimane la terza regione italiana per tasso d'occupazione in questa fascia d'età). Il capitolo "minori e giustizia" rileva invece che, secondo gli ultimi dati del Ministero di Grazia e Giustizia i minori denunciati alla Procura di Venezia dal 1 luglio 2004 al giugno 2005 sono stati 2670 (di cui 2072 maschi e 598 femmine; nel 51,24% italiani e nel 48,7% stranieri). Uno dei reati più frequenti per i quali i minori  vengono denunciati è il possesso di stupefacenti.


A cura dell'Ufficio Stampa della Regione Veneto



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