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COMUNICATO STAMPA N. 249 DEL 28/01/2006
CASO RIZZI. ASSESSORE DE POLI "PIETA' PER L'UCCISO, SOLIDARIETA' PER CHI SI E' DIFESO E NON INTENDEVA UCCIDERE. MA E' LA VITA COSA PIU' IMPORTANTE E BISOGNA STARE ATTENTI A USO ARMI E LORO DIFFUSIONE"
(AVN) - Venezia, 28 gennaio 2006
"Sentimenti di pietà per l'ucciso e di comprensione umana e solidarietà per chi, difendendosi, non intendeva uccidere. Tuttavia, mai come in queste occasioni bisogna essere consapevoli della estrema delicatezza della questione, della complessità di un dibattito che, certo, riguarda il sacrosanto diritto alla sicurezza della propria persona e nella propria casa ma anche l'intangibilità del valore della vita che è al di sopra di tutto, il che deve suggerire una grandissima cautela nell'uso delle armi e nella loro diffusione ". Questo il commento dell'Assessore regionale alle politiche sociali Antonio De Poli che esprime la sua costernazione e preoccupazione per quanto successo a Castelnuovo del Garda. "Viviamo in una società sempre più sottoposta al ricatto della criminalità - afferma De Poli - i cittadini si sentono minacciati nelle loro case e questo comporta un senso diffuso di insicurezza ma dobbiamo tutti, richiamarci al senso di responsabilità, e avere chiaro che l'uso di un'arma contro qualcun altro deve essere l'estremo mezzo al quale si ricorre per difendere se stessi e i propri cari".
A cura dell'Ufficio Stampa della Regione Veneto
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