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COMUNICATO STAMPA N. 982 DEL 08/06/2006
VACCINO ANTICOCAINA. ASSESSORE DE POLI: "SARA' ATTIVATA SPERIMENTAZIONE NEL VENETO PERCHE' E' UNA SPERANZA, UN'OPPORTUNITA' IN PIU' PER COMBATTERE SPIRALE DIPENDENZA"
(AVN) - Venezia, 8 giugno 2006
L'Assessore regionale alle politiche sociali Antonio De Poli informa che a Verona, a conclusione dei lavori del congresso nazionale/internazionale "COCAINA VERONA CONGRESS 2006", il Gruppo di studio sul vaccino anticocaina si è riunito in forma ristretta nella sede dell'Osservatorio Regionale sulle Dipendenze e dopo una discussione approfondita che ha messo a confronto ricercatori inglesi, americani ed italiani, si è deciso di procedere allo studio di fattibilità del vaccino anticocaina. "Gli studiosi - spiega De Poli - hanno analizzato i risultati preliminari che sono apparsi incoraggianti per approfondire le ricerche e passare, entro la fine dell'anno o al massimo entro i primi mesi del 2007, alla sperimentazione di fase III. Sicuramente - afferma l'Assessore - esistono ancora problemi aperti ma la prossima settimana dovrebbero pervenire, dalla California, approfondimenti sull'efficacia del vaccino e ulteriori dati della fase IIb della sperimentazione là avviata". Il Gruppo di studio, riferisce l'Assessore regionale, ha terminato i lavori dandosi due successivi appuntamenti: il primo fra qualche settimana per prendere visione di nuove prove di efficacia alla luce di nuove casistiche maturate nel frattempo e un secondo appuntamento subito dopo l'estate per avviare il protocollo di sperimentazione. Secondo la nostra nuova legislazione, per attivare la sperimentazione sarà necessario ottenere l'approvazione del comitato etico della struttura sanitaria dove si svolgerà la ricerca. De Poli sottolinea con forza che "a garanzia di una buona conduzione della sperimentazione si è deciso che, unitamente alla somministrazione del vaccino, dovranno necessariamente essere garantite ai pazienti condizioni assistenziali di alta qualità (psicoterapia, periodo di comunità residenziale qualificata, gestione contemporanea delle co-dipendenze e delle patologie correlate), poiché si è definito con l'accordo di tutti che il vaccino può essere solo un aiuto in più alla terapia della dipendenza da cocaina che resta, di base, prevalentemente psicosociale. Alla Regione interessa - conclude De Poli che coglie l'occasione per rispondere anche al consigliere regionale Gallo - offrire un'opportunità in più alle famiglie, ai genitori, alle persone giovani e adulte che stanno percorrendo drammaticamente la china di dipendenza da cocaina. Abbiamo ricevuto tante chiamate di famiglie e di giovani che chiedono aiuto ed è questo grido al quale noi vogliamo rispondere offrendo - se la sperimentazione si rivelerà valida - uno strumento in più, una speranza per combattere la spirale di questa terribile dipendenza".
A cura dell'Ufficio Stampa della Regione Veneto
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