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COMUNICATO STAMPA N. 953 DEL 06/06/2006
COCAINA. CONGRESSO VERONA. DE POLI: "QUASI 50 MILIONI EURO DA REGIONE PER LOTTA DROGHE; IN PIU' 20 MILIONI EURO PER 'NUOVE' DROGHE; AUMENTO PATOLOGIE PSICHIATRICHE TRA GIOVANI CONSUMATORI"
(AVN) - Venezia, 6 giugno 2006
"Tra i giovani che consumano droghe, soprattutto cocaina ma anche alcol e cocaina e i vari cocktail di sostanze, si registra un aumento del 35% di patologie psichiatriche. E' un dato impressionante, che ci preoccupa fortemente per l'impatto devastante che sta già avendo sul sistema dei servizi sociali e sanitari e sulle famiglie".
Lo ha detto oggi Antonio De Poli, Assessore regionale alle politiche sociali, a margine della seconda giornata dei lavori di "Cocaina Verona Congress" che si sta svolgendo nella città scaligera. Il dato è emerso da alcune relazioni e l'Assessore lo commenta con allarme.
"Per questi motivi, perché l'abuso di droghe è un fenomeno di emergenza sociale contro il quale non si può abbassare la guardia - ha proseguito l'Assessore - la Regione continua nel suo impegno nei programmi regionali di prevenzione, cura, assistenza e riabilitazione per le persone tossicodipendenti. Ricordo che per mantenere il complessivo sistema dei servizi territoriali (dai sert alle comunità d'accoglienza, ai progetti mirati, al reinserimento sociale) la Regione spende tra i 40 e i 50 milioni di euro l'anno. In più, di tasca propria, con risorse interamente regionali, finanziamo progetti d'intervento contro le 'nuove' droghe con progetti mirati nell'ambito del Fondo regionale di lotta contro la droga che prevede un impegno di risorse finanziarie di 20 milioni di euro di cui il 40% specificamente rivolto a interventi contro la cocaina.
Tutto ciò - ha concluso De Poli - senza tenere conto delle azioni di potenziamento e razionalizzazione della rete dei servizi e dei dipartimenti delle dipendenze. E' una sfida istituzionale a una cultura e una mentalità sbagliata che intende la cocaina come sostanza da divertimento nascondendo la sua vera natura di killer della mente.
E' questa mentalità che va combattuta con tutte le forze, senza fare false distinzioni, che la scienza infatti non accetta, tra droghe presuntamente 'leggere' e droghe pesanti".
A cura dell'Ufficio Stampa della Regione Veneto
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