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COMUNICATO STAMPA N. 1159 DEL 03/07/2006
ASSESSORE DE POLI PRESENTA RISULTATI INDAGINE SU USO E ATTEGGIAMENTI GIOVANI E GENITORI VERSO DROGHE:NETTO NO A LIBERALIZZAZIONE SOSTANZE
(AVN) - Padova, 3 luglio 2006
Netto no dei giovani veneti e dei loro genitori (oltre che degli amministratori pubblici e dei direttori del sociale nelle Aziende Ullss) alla liberalizzazione delle droghe e, invece, richiesta di controlli più efficaci, di informazione e prevenzione.
E' uno dei dati più significativi che emerge dall'indagine regionale, svolta tra il 2005 e il 2006, dall'Osservatorio Regionale sulle Dipendenze che ha coinvolto più di 6100 persone suddivise in diversi target (4917 giovani, 975 genitori, 192 amministratori pubblici, 21 direttori dei servizi sociali delle ULSS della Regione Veneto) per rilevare i comportamenti nell'uso delle sostanze, gli atteggiamenti verso il loro libero uso, la notorietà dei servizi pubblici e provati e delle campagne regionali di prevenzione. Lo ha reso noto stamani a Padova, al Caffè Pedrocchi, l'Assessore regionale alle politiche sociali Antonio De Poli che ha presentato i risultati dell'indagine, la cui peculiarità è l'aver contattato i giovani non solo attraverso le scuole, ma anche nei luoghi di aggregazione formali ed informali.
E' intervenuto anche il dr. Giovanni Serpelloni, responsabile dell'Osservatorio regionale sulle dipendenze.
"Il secondo dato da sottolineare - ha affermato De Poli - è che non sono solo i giovani che entrano nella spirale delle sostanze; il 15% dei giovani intervistati dichiara di fare uso di cannabis ma non è poca cosa verificare che un 6% dei genitori dichiara la stessa cosa.
Insomma - ha sottolineato l'Assessore - siamo di fronte a un modello culturale negativo che passa da genitore a figlio e questo ci motiva ancora di più nel combattere l'uso di queste sostanze.
Bisogna operare per un'opera di formazione e prevenzione nella nostra società che combatta l'uso e abuso di droghe e di alcol.
I risultati di questa ricerca - che porteremo anche all'attenzione nazionale - ci confortano per quanto riguarda le scelte politiche e programmatiche messe in atto dalla Regione Veneto in questi anni, di lotta senza quartiere a tutte le dipendenze e aumenteremo l'azione di prevenzione primaria sia nei confronti dei giovani che dell'età adulta". In estrema sintesi i principali risultati dell'indagine (che è integralmente consultabile nel sito www.veneto.dronet.org, www.ord.dronet.org nella sezione Pubblicazioni) sono i seguenti: più dell'80% dei ragazzi ha usato almeno una volta nella vita vino o birra, un ragazzo su due beve abitualmente superalcolici; la sostanza illegale più usata è l'hashish, l'uso almeno una volta nelle vita riguarda il 25% dei giovani e il 24% dei genitori, l'uso recente (negli ultimi 30 giorni) è riferito dal 15% dei giovani e dal 6% dei genitori; l'uso della cocaina nella vita (almeno una volta nell'arco della vita) viene riportato dal 4% dei giovani e dei genitori; alcol e marijuana sono le sostanze che attraggono maggiormente, il 74% dei giovani accetterebbe l'offerta di alcol, il 23% quella di marijuana; le conoscenze sugli effetti delle sostanze non sono uniformi, quelli dell'eroina sono noti, meno quelli delle cannabis, della cocaina e degli steroidi; la percezione del rischio associata all'uso delle sostanze, intesa come la maggior probabilità di incorrere in incidenti stradali, provocare danni alla salute mentale e fisica, è elevata verso sostanze come l'eroina, le anfetamine, decisamente più bassa verso la cannabis e le sostanze legali; considerando le possibili iniziative per prevenire il problema della tossicodipendenza, è emerso il bisogno della cittadinanza (giovani, genitori e amministratori) di interventi di informazione ed educazione, ma anche di azioni di controllo normativo che garantiscano una sicurezza sociale (ad es. "effettuare test su chi ha mansioni di responsabilità" e "rafforzare i controlli delle forze dell'ordine"); la liberalizzazione dell'uso di sostanze è ritenuta, all'unanimità da parte di tutti i target, un'azione inefficace per risolvere il problema delle dipendenze; il 65% dei giovani ha visto e conosce le campagne informative della Regione Veneto, i genitori le ricordano nel 50% dei casi, agli amministratori sono ben note; i servizi pubblici come strutture specifiche per prevenzione, diagnosi, cura delle dipendenze sono conosciuti dal 27% dei giovani e dal 30% dei genitori.
L'indagine è stata prevista dal progetto regionale "DRO.VAL" finanziato dalla Giunta veneta nel 2003 nell'ambito dei progetti compresi nel Fondo regionale di lotta contro la droga.
A cura dell'Ufficio Stampa della Regione Veneto
lunedì 3 luglio 2006 [Nr. 1159]
DROGHE NEL VENETO. ASSESSORE DE POLI PRESENTA RISULTATI INDAGINE SU USO E ATTEGGIAMENTI GIOVANI E GENITORI VERSO DROGHE:NETTO NO A LIBERALIZZAZIONE SOSTANZE
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