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COMUNICATO STAMPA N. 1456 DEL 22/08/2006

CRIMINALITA'; INDAGINE IN VENETO: GIORGETTI, PESANTE EFFETTO DI INDULTO E DEBOLEZZA VERSO IMMIGRAZIONE IRREGOLARE"

(AVN) Venezia, 22 agosto 2006

"Un sondaggio impietoso, attraverso il quale i veneti bocciano sonoramente l'indulto contro il quale mi sono espresso sin dal primo giorno, e indicano chiaramente come il Governo, in materia di sicurezza, stia facendo l'esatto contrario di ciò che dovrebbe".

E' questo il commento dell'Assessore alle Politiche per la Sicurezza del Veneto Massimo Giorgetti ai risultati del sondaggio sulla criminalità, condotto in Veneto da Panel Data-Istituto Veneto di Sondaggi, secondo il quale l'83% dei cittadini è contro l'indulto e 8 su 10 sono preoccupati della criminalità nell'area ove abitano.

"Questo è il catastrofico risultato psicologico, ma anche concreto - aggiunge Giorgetti - ottenuto dall'indulto: la gente ha paura e indica in reati come le spaccio di droga (e a Roma si vuol abrogare la legge Fini-Giovanardi); i furti in casa, e quelli di auto, moto e biciclette le situazioni di emergenza. Guarda caso - fa notare Giorgetti - buona parte dei reati interessati dall'indulto!".

 "Vien da rabbrividire - aggiunge l'Assessore veneto - al solo pensiero che il Governo ha stanziato 13 milioni di Euro per assistere le persone scarcerate, mentre noi amministratori riceviamo lettere come quella che ho in mano, nella quale il Coordinamento per l'Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia - COISP segnala una gravissima carenza di mezzi che sintetizza con una battuta che purtroppo non sembra destinata a restare tale: i ladri scappano in auto e noi li rincorriamo in bicicletta!". Riferendosi alla microcriminilaità e allo spaccio di droga, Giorgetti fa anche riferimento al mondo dell'immigrazione extracomunitaria: "Anche qui - sottolinea l'Assessore - siamo davanti ad un nonsenso: è infatti statitiscamente provato che molti di questi reati vengono commessi da calandestini e irregolari.

La soluzione del Governo Prodi? Nuove regolarizzazioni a centinaia di migliaia, solo 5 anni per la cittadinanza; debolezza sempre più evidente nell'applicazione della legge Bossi-Fini.

E non mi si venga a parlare di integrazione - conclude Giorgetti - perché i recentissimi fatti di sangue come la sgozzatura della povera Hina e l'uccisione della giovane bresciana in chiesa sono stati commessi da persone certamente inserite, ma non certo integrate".



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