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COMUNICATO STAMPA N. 1438 DEL 16/08/2006

ORDINE PUBBLICO - ZAIA: LA RESPONSABILITÀ AL SINDACO NON AL PREFETTI

(AVN) - Venezia, 16 agosto 2006

"Il problema della criminalità va affrontato affidando le responsabilità sull'ordine pubblico a chi è stato eletto direttamente dai cittadini, a partire dai Sindaci. Aprire o no un centro sociale, accettare o meno case occupate, prostitute sulle strade, aree della città in mano ai delinquenti sono anche un fatto politico ed è giusto, anzi doveroso, che il sindaco possa essere titolare di questa materia, con scelte precise nel proprio programma e giudizi sul proprio mandato". E' la proposta del vicepresidente della Giunta regionale del Veneto Luca Zaia per frenare "la criminalità, tout court: un problema - spiega - sul quale in nome della cosiddetta "microcriminalità" si stanno diffondendo rassegnazione e assuefazione".

"Non ci sono microcriminalità, indultati e altre amenità, ma ci sono le persone oneste e i delinquenti - aggiunge Zaia - e di questi ultimi, a Treviso, il 75 - 80 per cento sono immigrati: sono loro che creano problemi ed è sbagliato e pericoloso chiudere gli occhi. Se il ministro Amato dice che il 50 per cento dei banditi che assalgono le ville sono italiani, questo significa che l'altro 50 per cento è composto da immigrati, che sono circa il 4 per cento degli abitanti del Paese".

"Nonostante a Roma si gongoli ancora per i risultati del referendum costituzionale - dice ancora Zaia - è iniziata la stagione delle riforme e dopo, il federalismo fiscale, questa sarebbe la "riforma delle riforme", che realizzerebbe ciò che in Italia non si è mai avuto il coraggio di fare. La gente plaude ai sindaci delle città americane, che mandano la loro polizia a ripulire dalla criminalità intieri quartieri, ed è una cosa possibile anche a Treviso: basterebbe che le cariche elettive fossero titolate a farlo. Ma perché il sindaco di Treviso non può avere la sua polizia?"

"E' dagli anni '90 che c'è l'elezione diretta dei vertici di Regione, Province e Comuni, e dobbiamo pensare agli eletti non solo per il programma su viabilità, marciapiedi o verde pubblico. Non ha più senso che l'ordine pubblico resti ancora ai Prefetti - conclude Zaia - che sono gli unici titolari della materia in base a norme che risalgono a quando la democrazia non esisteva, ed è giusto che il Sindaco possa operare con il suo "esercito"".



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