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COMUNICATO STAMPA N. 1347 DEL 02/08/2006

INDULTO - ZAIA: UNA VERGOGNA PLANETARIA

(AVN) - Venezia, 2 agosto 2006

"E così alla fine saranno oltre 15 mila i carcerati condannati con sentenza definitiva che usciranno in anticipo dalle carceri grazie ad un indulto scandaloso; quasi mille nel solo Veneto. Una giornata tanto nefasta per noi italiani, è stata spettacolarizzata ed è diventata per molti un giorno di festa grazie a un provvedimento che, alla faccia dell'"indultino", ha rimesso in libertà malfattori di ogni genere, compresi assassini". Luca Zaia, vicepresidente della Giunta regionale del Veneto, si rammarica ancora di un provvedimento che considera uno scandalo e per il quale meno di una settimana fa aveva auspicato la bocciatura da parte del Senato. "Quella approvata è una decisione che non condivido e che considero quantomeno poco rispettosa dei cittadini onesti e delle vittime dei reati - ribadisce Zaia - e la cui attuazione, per di più, non è stata, a quanto pare, preparata. È uno scandalo. Nel solo Veneto saranno rilasciati in 904 e di questi, 389 sono stranieri. A molti extracomunitari, è stato messo in mano un foglio di via accompagnato dall'invito ad andarsene entro qualche giorno. Credo che nessuno possa illudersi che accada e almeno per questi sarebbe stato auspicabile, se proprio si dovevano scarcerare, un rientro direttamente nei paesi d'origine, piuttosto che una pericolosa permanenza clandestina".
"Ma non basta. Al danno sociale si aggiungerà anche la beffa - dice ancora Zaia - se è vero che il Governo metterà a disposizione circa 30 milioni di euro per progetti di reinserimento di ex carcerati. Ma ormai non c'è più niente di cui stupirsi visto che il più è già stato fatto buttando all'aria il lavoro dei magistrati, assegnando una mole di attività straordinaria agli uffici giudiziari e preferendo adeguare le pene ai posti letto disponibili nelle carceri piuttosto che combattere e cercare di ridurre il crimine". "Si tratta - ha concluso Zaia - di una vergogna di dimensioni planetarie contraria al sentire comune della maggior parte degli italiani che, sono convinto, sarebbero ben disposti a pagare di tasca loro qualche euro per costruire carceri nuove e mandare i detenuti ai lavori forzati, pur di non essere costretti a barricarsi in casa per guardarsi dai delinquenti".



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