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COMUNICATO STAMPA N. 1065 DEL 04/07/2007

BULLISMO: DONAZZAN,"SI INTERVENGA SULLA CONDOTTA E SI EMANI UN CODICE DI COMPORTAMENTO OBBLIGATORIO".
 

(AVN) - Venezia, 4 luglio 2007

"E' doveroso per la scuola, nel momento in cui giudica l'apprendimento dello studente, dare un giudizio anche in merito alla crescita della persona". Così Elena Donazzan ,assessore regionale all' Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione Veneto, in merito alla vicenda dei tre ragazzi di Rovigo che hanno colpito il crocifisso e filmato il gesto. "Su tutte- ha proseguito Donazzan- credo meritino oggi una priorità l'educazione ed il comportamento, in particolare di fronte ai gravissimi fatti come quelli dello spaccio di droga, dei comportamenti volgari e di quello riportato dai quotidiani oggi, in  cronaca nazionale, di blasfemia". L'assessore del Veneto ritorna ancora una volta sul tema del giudizio di condotta, che l'aveva portata, il mese scorso, ad intervenire duramente sul caso  della studentessa della provincia di Vicenza, trovata a spacciare droga a scuola e comunque ammessa agli esami per la qualifica del terzo anno. "E' emergenza sociale il tema dell'educazione- ha sottolineato - nel momento in cui famiglie deboli, disattente o sfaldate, delegano ad una scuola spesso priva di motivazioni o incapace di esprimere l'autorità dovuta, la crescita dei propri figli. E' tempo ormai inderogabile di affrontare serissimamente questo argomento con strumenti, controlli, interventi che, se possono apparire troppo duri, sono ormai indispensabili per riaggiustare la rotta della scuola italiana". L'assessore ha quindi aggiunto: "Credo che il ministro della Pubblica Istruzione debba farsi carico di abbandonare il lassismo e l'anarchia, giustificate con l'autonomia del mondo della scuola. Scuola dove quasi tutto può accadere in nome di una libertà di espressione che non è altro che svilimento della dignità delle persone, siano esse studenti, docenti o genitori". "Da settembre- ha concluso Donazzan- mi aspetto e chiederò al Ministro l'emanazione di un codice di comportamento obbligatorio e di sanzioni come la bocciatura per cattiva condotta".


A cura dell'Ufficio Stampa della Regione Veneto



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