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COMUNICATO STAMPA N. 1215 DEL 01/08/2007
PRESENTATO IL PROGRAMMA 2007 DI INIZIATIVE IN MATERIA DI IMMIGRAZIONE
(AVN) Venezia, 1 agosto 2007
Dar vita ad un sistema regionale di attività e servizi che coinvolga le istituzioni, gli Enti Locali, le Associazioni di categoria e mondo della scuola, per il governo dei flussi migratori legali e per l'integrazione degli immigrati regolarmente soggiornanti in relazione alla qualità della vita di tutta la comunità veneta. E' questo l'obiettivo che si propone il programma triennale 2007-2009 di iniziative e interventi per quanto riguarda l'immigrazione, presentato dall'Assessore regionale ai Flussi Migratori, Oscar De Bona, al Comitato Direttivo della Consulta Regionale per l'Immigrazione. Il Triennale individua anche alcune linee guida metodologiche dell'azione regionale e in particolare prevede la valorizzazione degli strumenti e delle capacità territoriali per la progressiva costruzione di un sistema organizzato di servizi; il potenziamento della cooperazione tra assessorati regionali, strutture e funzionari per l'interscambio di dati e informazioni, la soluzione di particolari problematiche , la realizzazione di specifiche attività; l'introduzione di strumenti di monitoraggio delle azioni finanziate in rapporto all'aumento dei livelli di integrazione della popolazione immigrata. Per quanto riguarda il programma 2007, che prevede un finanziamento complessivo di € 5.625.000 per la realizzazione dei vari interventi, la novità più significativa riguarda il Patto di Accoglienza, primo esempio in Italia, con il quale la Regione intende sostenere il processo di integrazione sociale e lavorativa degli immigrati. Questo nuovo strumento, pur non potendo costituire presupposto per il rilascio del permesso di soggiorno, in quanto non previsto dalla legge nazionale, rappresenta un'opportunità di affermare il valore dell'integrazione e produrre ricadute positive su tutta la comunità. Il Patto prevede, in particolare, percorsi formativi specifici relativamente alla Costituzione e legislazione italiana, alle norme in materia lavorativa e antinfortunistica. Da parte della persona immigrata, oltre all'impegno alla presenza ai corsi formativi, vi sarà l'impegno al rispetto della legge e al rispetto dei valori civici e culturali e all'integrazione nella comunità veneta. In linea con le precedenti programmazioni, il programma 2007 si articola in diverse azioni, tra cui corsi di formazione linguistica e culturale, sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sul rispetto della normativa fiscale e del lavoro per imprenditori immigrati, c orsi di formazione degli operatori e dei mediatori culturale. In raccordo tra assessorati competenti e con il sostegno di alcune fondazioni bancarie, verrà avviato un programma di Housing Sociale per il soddisfacimento temporaneo di fabbisogni abitativi di popolazione a basso reddito, veneta e immigrata, singoli e famiglie, impossibilitata ad accedere agli alloggi di edilizia pubblica residenziale o a libero mercato della locazione e dell'acquisto. Infine il programma prevede azioni per il sostegno dell'integrazione sociale e scolastica della popolazione immigrata e in particolare dei minori, attraverso l'insegnamento della lingua italiana e la promozione di interventi educativi, l'inserimento delle donne immigrate, l'informazione e la promozione del dialogo tra le culture. L'Assessore Oscar De Bona, al termine dell'incontro, si è detto molto soddisfatto per l'unanime condivisione del programma da parte del Direttivo, programma che ora verrà presentato alla Consulta regionale per l'Immigrazione e al Tavolo Unico regionale di Coordinamento, prima di essere sottoposto al parere della III Commissione Consiliare e successivamente al voto definitivo della Giunta regionale. "Anche di recente – ha sottolineato poi l'Assessore De Bona – è stato dimostrato che la nostra economia regionale ha bisogno dei lavoratori immigrati. Di questo dobbiamo prenderne atto, per cui è importante avviare tutte quelle iniziative che facilitino la civile convivenza tra i veneti e gli immigrati regolari. In questo senso va il programma triennale, che con il Patto di Accoglienza intende ribadire il concetto di reciprocità di impegno sia della società ospitante, sia dell'immigrato, che è tenuto all'osservanza degli obblighi previsti dalla legge italiana, delle regole di convivenza e dei valori della comunità ospitante".
A cura dell'Ufficio Stampa della Regione Veneto
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