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Violenza sui più piccoli
Spesso col termine violenza all'infanzia ci si riferisce principalmente alle percosse e all'abuso sessuale. Ci sono però molti altri comportamenti che incidono in modo negativo sul bambino: trascuratezza e trattamento negligente, torture o punizioni crudeli, malnutrizione, abbandono, sfruttamento sessuale, economico e lavorativo...
Sono molti gli atteggiamenti che possono essere considerati violenti e spesso le definizioni sono troppo restrittive. E' importante ricordare che ogni atto violento provoca un turbamento grave nel bambino minacciando la sua integrità corporea e soprattutto lo sviluppo fisico, affettivo, intellettivo e morale.
MISURE DI PREVENZIONE
Non è possibile proteggere vostro figlio in modo totale dagli eventi che lo circondano.
Potete però utilizzare alcuni accorgimenti per prevenire le situazioni di rischio.
COSA FARE DOPO
Sono molti gli atteggiamenti che possono essere considerati violenti e spesso le definizioni sono troppo restrittive. E' importante ricordare che ogni atto violento provoca un turbamento grave nel bambino minacciando la sua integrità corporea e soprattutto lo sviluppo fisico, affettivo, intellettivo e morale.
MISURE DI PREVENZIONE
Non è possibile proteggere vostro figlio in modo totale dagli eventi che lo circondano.
Potete però utilizzare alcuni accorgimenti per prevenire le situazioni di rischio.
- Cercate di creare un rapporto collaborativo e aperto con vostro figlio. Prima di sgridarlo per qualcosa che ha fatto, parlate insieme delle sue motivazioni e spiegategli in modo chiaro perché secondo voi ha sbagliato
- Informatelo sui rischi che corre tenendo un determinato comportamento. Non siate però troppo critici, per non creare in lui una sfiducia generalizzata verso il mondo degli adulti
- Comunicategli apertamente che su di voi può sempre contare, anche se sbaglia. I genitori sono sempre presenti, nel bene e nel male
- Parlate con vostro figlio di sesso. Non considerate l'argomento tabù e non vergognatevi. Spesso i ragazzi parlano con gli amici, ma non sempre i loro consigli sono i migliori
- Tenete sempre presente che i figli, soprattutto se adolescenti, incontrano difficoltà e timori ad affrontare tematiche particolari con i genitori. Siate quindi voi a proporre loro di rivolgersi a degli esperti. Fate capire loro che potete aspettare e che potranno parlarne con voi quando si sentiranno pronti
- Gli insegnanti sono le persone che trascorrono più tempo con vostro figlio. Oltre alla situazione scolastica, possono fornirvi indicazioni riguardo a problematiche e comportamenti anomali di cui non siete a conoscenza
- Imparate ad individuare e leggere i sintomi significativi (fisici e comportamentali) del disagio di vostro figlio, chiedendo consiglio ad un esperto. Andare male a scuola, non è sempre e solo la conseguenza del fatto che vostro figlio non studia!
Internet e pedofilia
- Insegnate ai vostri figli che non devono fornire a nessuno i loro dati personali (nome, indirizzo, numero di telefono, nome della propria scuola) né prendere appuntamenti, senza chiedere prima il vostro consenso. In caso di appuntamento, accompagnate i vostri figli per appurare l'identità del suo/a amico/a virtuale
- Insegnate ai vostri figli che non devono rispondere a e-mail che li mettono a disagio e che fanno riferimento, anche se non esplicitamente, al sesso
- Mettete i vostri figli nella condizione di riferirvi quanto li turba o li mette a disagio. È importante che abbiano un adulto di riferimento verso il quale provano fiducia, con il quale confidarsi
- I vostri figli non devono collegarsi a siti per scaricare testi di canzoni, mp3, loghi e suonerie per il telefono, senza la vostra assistenza.
COSA FARE DOPO
Per i genitori
Se vostro figlio vi racconta di aver subito un maltrattamento o una violenza:
- Cercate di rimanere il più calmi possibile e ascoltatelo!
- Lasciatelo raccontare senza interromperlo. Solo in un secondo tempo, se vorrete, potete fare delle domande. Più il racconto è spontaneo meglio è. Facendo domande si corre il rischio che vostro figlio aggiunga involontariamente particolari non veri, per rendere l'episodio più credibile
- Prendete nota di tutto quello che vi racconta. Ogni particolare potrà essere utile come elemento di valutazione per coloro che avranno il compito d'intervenire concretamente per garantire cura e protezione al bambino
- Non dubitate mai di ciò che vi viene raccontato e ascoltate vostro figlio in modo serio e partecipe
- Parlate con lui dei passi successivi da compiere (chiamare la polizia, i servizi sociali ecc.). Non agite tenendolo all'oscuro di tutto e fatelo partecipare alle decisioni. In questo modo sarà preparato e proverà meno paura.
Per i giovani
Quello che ti è successo, qualunque cosa sia, non è accaduto per colpa tua. Non hai sbagliato nulla.
Tenere tutto dentro di te, purtroppo, non ti aiuterà a risolvere la situazione.
- Parlane con qualcuno! Puoi scegliere una persona di cui ti fidi e confidarti con lei
- Cerca di avvertire anche un adulto perché è sicuramente in grado di affrontare la situazione e consigliarti al meglio
- Esistono sul territorio delle associazioni che si occupano di questi situazioni. Puoi chiedere aiuto anche solo con una telefonata (Telefono Azzurro 19696) e, se preferisci, rimanere anonimo. Le persone che risponderanno alla tua telefonata sono in grado di ascoltarti e consigliarti su cosa fare.
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