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COMUNICATO STAMPA N. 291 DEL 21/02/2008

SICUREZZA DEI CITTADINI: PRESENTATO PIANO DELLA REGIONE A BELLUNO NASCONO NOVE "DISTRETTI DI SICUREZZA". GIORGETTI: "TEMPI MATURI PER UN SALTO DI QUALITA'. 18 MILIONI DI EURO NEL BILANCIO 2008, MAI SFORZO COSI' FORTE"

(AVN) Belluno, 21 febbraio 2008

Unire e coordinare le forze per potenziare il presidio del territorio e le relative azioni a supporto della sicurezza dei cittadini. Con questo scopo la Regione del Veneto, su proposta dell'Assessore alle Politiche per la Sicurezza Massimo Giorgetti, ha elaborato un'ipotesi di "zonizzazione" del territorio all'interno della quale rafforzare i servizi di Polizia Locale, concentrare i relativi finanziamenti, creare le massime sinergie possibili con le Forze dell'Ordine Nazionali. L'importante documento, per quanto riguarda la Provincia di Belluno, è stato presentato questa sera nella Sala Dal Pont alle ex Segherie Bellunesi a tutti i Sindaci del Bellunese dallo stesso Assessore Giorgetti, presenti tra gli altri il Prefetto di Belluno Delfina Provvidenza Raimondo, rappresentanti delle Polizie Locali e delle Forze dell'Ordine nazionali (Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza).  L'obbiettivo di questi incontri su base provinciale è quello di confrontare la proposta della Regione con le realtà locali, per raccogliere indicazioni e problematiche specifiche. "Non abbiamo la presunzione - ha detto Giorgetti - di ritenere che questa sia la zonizzazione migliore, per cui ci attendiamo anche eventuali proposte di modifica delle quali terremo ampio conto". L'ipotesi della Regione, che viene posta al confronto con gli Enti Locali, prevede per Belluno la nascita di nove "Distretti di Sicurezza", che rappresentano altrettante aree territoriali sulle quali ragionare sulla distribuzione ottimale dei Corpi di Polizia Locale, con lo scopo di aggregarli funzionalmente, riducendone al minimo la polverizzazione sul territorio per renderli così più efficienti ed economicamente sostenibili, e mettendoli anche in rete con le altre Forze dell'Ordine nazionali (Carabinieri e Polizia in primis). "La nostra proposta è partita dall'organizzazione territoriale consolidata dei Carabinieri - ha detto tra l'altro Giorgetti - e punta a costituire una cornice all'interno della quale inserire tutto ciò che si può fare assieme per rafforzare la presenza delle Polizie Locali e delle Forze dell'Ordine in generale: ad esempio ottimizzare l'utilizzo degli uomini, suddividere in maniera sinergica i compiti operativi, razionalizzare l'impiego degli agenti limitandone al massimo i servizi di tipo amministrativo, potenziare le dotazioni tecnologiche e di mezzi, realizzare centrali operative uniche, creare reti di videosorveglianza, rendere possibile il servizio H24 su tutto il territorio". Il tutto sulla base di Patti locali per la sicurezza, nell'ambito dei quali i progetti troveranno definizione e finanziamento. "L'ulteriore passo compiuto con questo Piano - ha aggiunto Giorgetti - punta ad aprire anche un confronto concreto sul modo più razionale e tempestivo di dare risposte alle richieste di sicurezza, poiché i tempi appaiono maturi per compiere un vero salto di qualità che inauguri un percorso condiviso tra Regione, Amministratori e operatori locali del settore, che porti davvero a fare sistema". Giorgetti ha anche posto l'accento sul "grande sforzo finanziario espresso dalla Regione in materia di sicurezza con lo stanziamento di 18 milioni di euro (cinque volte tanto rispetto ai precedenti anni) deciso nel bilancio 2008 appena approvato.
I "Distretti di Sicurezza per la provincia di Belluno sono stati così ipotizzati dalla Regione.
"Belluno 1 A": Comuni di Sappada, S.Stefano di Cadore, San Pietro di Cadore, San Nicolò Comelico, Comelico Superiore, Danta di Cadore - popolazione residente 9.300; "Belluno 1 B": Comuni di Vigo di Cadore, Lorenzago di Cadore, Domegge di Cadore, Lozzo di Cadore, Auronzo di Cadore, Calalzo di Cadore, Pieve di Cadore, Valle di Cadore, Cibiana di Cadore, Perarolo di Cadore, Vodo di Cadore, Borca di Cadore, San Vito di Cadore - popolazione residente 22.989; "Belluno 1 C": Comuni di Cortina, Alleghe, Selva di Cadore, Colle Santa Lucia, Rocca Pietore, Livinallongo - popolazione residente 9.943; "Belluno 2 A": Comune Capoluogo - popolazione residente 35.866;  "Belluno 2 B": Comuni di Farra d'Alpago, Tambre, Puos d'Alpago, Chies d'Alpago, Pieve d'Alpago, Soverzene, Ponte nelle Alpi, Longarone, Castellavazzo, Ospitale di Cadore - popolazione residente 25.145; "Belluno 2 C": Comuni di Forno di Zoldo, Zoppè di Cadore, Zoldo Alto, La Valle Agordina, Agordo, Rivamonte, Voltago, Taibon, Cencenighe, San Tomaso, Vallada, Canale d'Agordo, Falcade, Gosaldo - popolazione residente 19.962; "Belluno 3 A": Comuni di Sedico, Sospirolo, Santa Giustina, San Gregorio nelle Alpi, Cesiomaggiore - popolazione residente 24.729; "Belluno 3 B": Comuni di  Limana, Trichiana, Mel, Lentiai, Vas, Quero, Alano di Piave - popolazione residente 24.939; "Belluno 3 C": Comuni di Lamon, Sovramonte, Arsiè, Fonzaso, Seren del Grappa, Feltre, Pedavena - popolazione residente 38.532.


A cura dell'Ufficio Stampa della Regione Veneto



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