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COMUNICATO STAMPA N. 401 DEL 06/03/2008
SICUREZZA DEI CITTADINI: PRESENTATO PIANO DELLA REGIONE A PADOVA NASCONO UNDICI "DISTRETTI DI SICUREZZA". GIORGETTI: "TEMPI MATURI PER UN SALTO DI QUALITA'. 18 MILIONI DI EURO NEL BILANCIO 2008, MAI SFORZO COSI' FORTE"
(AVN) Padova, 6 marzo 2008
Unire e coordinare le forze per potenziare il presidio del territorio e le relative azioni a supporto della sicurezza dei cittadini. Con questo scopo la Regione del Veneto, su proposta dell'Assessore alle Politiche per la Sicurezza Massimo Giorgetti, ha elaborato un'ipotesi di "zonizzazione" del territorio all'interno della quale rafforzare i servizi di Polizia Locale, concentrare i relativi finanziamenti, creare le massime sinergie possibili con le Forze dell'Ordine Nazionali. L'importante documento, per quanto riguarda la Provincia di Padova, è stato presentato questa sera al Centro Conferenze della Camera di Commercio a tutti i Sindaci del padovano dallo stesso Assessore Giorgetti, presenti tra gli altri IL Prefetto Paolo Padoin, l'assessore provinciale Mario Verza, rappresentanti delle Polizie Locali e delle Forze dell'Ordine nazionali (Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza). L'obbiettivo di questi incontri su base provinciale è quello di confrontare la proposta della Regione con le realtà locali, per raccogliere indicazioni e problematiche specifiche. La zonizzazione definitiva, dopo un confronto che durerà circa tre mesi, potrebbe essere varata dalla Giunta regionale entro l'estate. "Al prossimo governo qualunque esso sia - ha detto Giorgetti - vogliamo presentare un Veneto all'avvanguardia, che in materia di sicurezza ha saputo fare sistema, e che per questo si merita più attenzione e più interventi nazionali". "Non abbiamo la presunzione - ha precisato Giorgetti - di ritenere che questa sia la zonizzazione migliore, per cui ci attendiamo anche eventuali proposte di modifica delle quali terremo ampio conto". L'ipotesi della Regione, che viene posta al confronto con gli Enti Locali, prevede per Padova la nascita di undici "Distretti di Sicurezza", che rappresentano altrettante aree territoriali sulle quali ragionare sulla distribuzione ottimale dei Corpi di Polizia Locale, con lo scopo di aggregarli funzionalmente, riducendone al minimo la polverizzazione sul territorio per renderli così più efficienti ed economicamente sostenibili, e mettendoli anche in rete con le altre Forze dell'Ordine nazionali (Carabinieri e Polizia in primis). "La nostra proposta è partita dall'organizzazione territoriale consolidata dei Carabinieri - ha detto tra l'altro Giorgetti - e punta a costituire una cornice all'interno della quale inserire tutto ciò che si può fare assieme per rafforzare la presenza delle Polizie Locali e delle Forze dell'Ordine in generale: ad esempio ottimizzare l'utilizzo degli uomini, suddividere in maniera sinergica i compiti operativi, razionalizzare l'impiego degli agenti limitandone al massimo i servizi di tipo amministrativo, potenziare le dotazioni tecnologiche e di mezzi, realizzare centrali operative uniche, creare reti di videosorveglianza, rendere possibile il servizio H24 su tutto il territorio". Il tutto sulla base di Patti locali per la sicurezza, nell'ambito dei quali i progetti troveranno definizione e finanziamento. "L'ulteriore passo compiuto con questo Piano - ha aggiunto Giorgetti - punta ad aprire anche un confronto concreto sul modo più razionale e tempestivo di dare risposte alle richieste di sicurezza, poiché i tempi appaiono maturi per compiere un vero salto di qualità che inauguri un percorso condiviso tra Regione, Amministratori e operatori locali del settore, che porti davvero a fare sistema". Giorgetti ha anche posto l'accento sul "grande sforzo finanziario espresso dalla Regione in materia di sicurezza con lo stanziamento di 18 milioni di euro (cinque volte tanto rispetto ai precedenti anni) deciso nel bilancio 2008 appena approvato. "Fondi - ha precisato - che verranno assegnati prioritariamente ai progetti definiti all'interno delle zonizzazioni una volta che esse saranno definitivamente varate".
I "Distretti di Sicurezza per la provincia di Padova sono stati così ipotizzati dalla Regione.
Padova 1 A: Comuni di Gazzo, Grantorto, San Pietro in Gù, Carmignano di Brenta, Fontaniva, Cittadella, Galliera Veneta, Tombolo, San Giorgio in Bosco, San Martino di Lupari, Villa del Conte, Campo San Martino, Curtarolo, Piazzola sul Brenta - popolazione residente stimata 108.146; Padova 1 B: Comuni di Loreggia, Piombino Dese, Trebaseleghe, Massanzago, Borgoricco, Campodarsego, San Giorgio delle Pertiche, Camposampiero, Santa Giustina in Colle - popolazione residente 80.013; Padova 2 A: Comuni di Campodoro, Mestrino, Veggiano, Saccolongo, Rubano, Selvazzano Dentro, Villafranca Padovana, Limena - popolazione residente 71.815; Padova 2 B: Comune di Padova Capoluogo - popolazione residente 210.938; Padova 2 C: Comuni di Vigodarzere, Cadoneghe, Villanova di Camposampiero, Vigonza, Noventa Padovana - popolazione residente 63.141; Padova 3 A: Comuni di Saonara, Ponte San Nicolò, Legnaro, Albignasego, Maserà, Casalserugo, Polverara, Bovolenta, Terrassa Padovana - popolazione residente 73.241; Padova 3 B: Comuni di Sant'Angelo di Piove di Sacco, Piove di Sacco, Brugine, Codevigo, Arzergrande, Pontelongo, Correzzola, Candiana, Agna - popolazione residente 57.341; Padova 4 A: Comuni di Cervarese Santa Croce, Rovolon, Teolo, Torreglia, Abano, Montegrotto, Vò Euganeo, Cinto Euganeo, Lozzo Atestino, Galzignano Terme, Arquà Tetrarca - popolazione residente 67.849; Padova 4 B: Comuni di Pernumia, Monselice, San Pietro Viminario, Tribano, Pozzonovo, Bagnoli di Sopra, Anguillara, Cartura, Conselve, Arre - popolazione residente 56.515; Padova 5 A: Comuni di Montagnana, Megliadino San Fidenzio, Urbana, Casale di Scodosia, Merlara, Castelbaldo, Masi, Piacenza d'Adige, Vighizzolo d'Este, Megliadino San Vitale, Santa Margherita d'Adige, Saletto, Ponso, Carceri - popolazione residente 38.182; Padova 5 B: Comuni di Ospedaletto Euganeo, Este, Baone, Villa Estense, Sant'Urbano, Solesino, Sant'Elena, Granze, Vescovana, Barbona, Stanghella, Boara Pisani.
A cura dell'Ufficio Stampa della Regione Veneto
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