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COMUNICATO STAMPA N. 257 DEL 01/02/2005
(AVN) - Venezia, 1 feb. - Si è concluso oggi ad Abano, alla presenza dell'Assessore regionale ai flussi migratori Raffaele Zanon, il Convegno Regionale sulla polizia locale e sulla sicurezza urbana organizzato dall'Assessorato alle Politiche della Sicurezza della Regione Veneto. Nell'occasione sono stati presentati i dati più recenti che fotografano il mercato della contraffazione dei marchi e le trasformazioni della polizia locale rielaborati, per l'Osservatorio sulla sicurezza della Regione Veneto, dai ricercatori di Transcrime, il Centro interuniversitario dell'Università degli Studi di Trento e dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Oggi in particolare il dibattito si è sviluppato partendo da un esame dei primi risultati della seconda indagine regionale sulla Polizia Locale in Veneto. La ricerca ha analizzato tre temi: "La polizia locale e la delittuosità nel Veneto", "Le funzioni della polizia locale" e "Le Associazioni di Polizia Locale nella Regione". Per quanto concerne "La polizia locale e la delittuosità nel Veneto" è emerso che: la metà dei soggetti pensa che la criminalità sia rimasta agli stessi livelli o che sia aumentata negli ultimi 5 anni; questa tendenza conferma, in linea di massima la percezione degli operatori di Polizia rispetto agli ultimi 5 anni: si può dire che la situazione si mantiene pressoché invariata; Il furto è considerato il reato più frequente, seguito dai danni al patrimonio pubblico. Metà degli addetti di Polizia Locale ritiene che il principale fattori che induce a commettere un reato sia la poca severità della pena. Sulle "funzioni della polizia locale", rispetto alla prima indagine, emerge una crescita sostanziale delle forme di presidio sul territorio (agente di quartiere e polizia di prossimità) e dei servizi di informazione offerti al pubblico, aspetti quasi del tutto assenti in precedenza. Rilevata una tendenza generale allo svolgimento del servizio su 6 o 7 giorni e in molti casi un'estensione ad orari serali e notturni. Un altro problema sentito è la carenza di corsi di aggiornamento professionale, rilevata dal 30,6%. Il numero medio di ore di formazione per neoassunto effettuate negli anni 2002 e 2003 su base Provinciale (riferito sia alle amministrazioni singole sia a quelle associate) è stato di 18, 8 ore. L'argomento più trattato nei corsi è il Nuovo Codice della Strada, seguito a distanza dall'infortunistica stradale. La maggior parte degli operatori che hanno risposto all'indagine sente la necessità di corsi di aggiornamento sullo svolgimento delle funzioni di polizia giudiziaria. Nonostante le lamentate difficoltà di relazione con il pubblico, è generale la convinzione che la cittadinanza sia soddisfatta. Sulla terza parte dell'indagine, dedicata alle Associazioni di Polizia Locale nel Veneto" tra l'altro, è emerso che: nel 2003 sono 83, 19 in più rispetto al 2000 (+ 29,7% rispetto al 2000). La Provincia che conta più associazioni è quella di Padova. Tutte le associazioni risultano sotto – organico rispetto alle indicazioni della Legge: mancano in tutto 1.408 operatori. Le funzioni di Polizia Locale svolte più di frequente in associazione sono quella stradale, giudiziaria e in generale le funzioni di pubblica sicurezza.. "La nostra Regione – ha commentato nell'ambito del convegno l'Assessore alle Politiche della Sicurezza e dei Flussi Migratori della Regione Veneto Raffaele Zanon – è una delle 5 in Italia ad aver attuato un Protocollo d'Intesa (19 dicembre 2002) con il Ministero dell'interno al fine di impegnarsi a sviluppare una serie di iniziative congiunte e precisamente: l'aggiornamento professionale congiunto delle Forze di Polizia Nazionali e Locali, in particolare con 8 seminari che hanno visto la partecipazione di circa 500 operatori, una più intensa collaborazione tra i sistemi informativi dell'Autorità di Pubblica Sicurezza e i sistemi informativi delle Autorità regionali, provinciali e comunali, con un progetto Sistema Regionale Sicurezza Urbana (SIRSU) che vede come protagonisti i sette comuni capoluogo nella creazione di una banca dati sulla sicurezza urbana e nella promozione di procedure d'ufficio automatizzate e in fine una dislocazione pianificata dei presidi delle Forze di Polizia Nazionali e Locali, con l'utilizzo congiunto di risorse regionali e comunali. In totale sono stati individuati 20 nuovi presidi per le Forze di Polizia in corso di realizzazione con un contributo regionale pari a € 7.057.137".
A cura dell'Ufficio Stampa della Regione Veneto
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