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COMUNICATO STAMPA N. 272 DEL 03/02/2005

(AVN) - Venezia, 3 feb. - "A Padova sono praticamente raddoppiati, negli ultimi dieci anni, i furti dentro le auto in sosta. Pertanto, vanno rafforzati i sistemi di sorveglianza nei parcheggi per opporre una valida azione di contrasto alle bande dei topi d'auto". Lo rende noto Raffaele Zanon, Assessore regionale alla sicurezza che informa di questo dato emerso dalle rilevazioni statistiche dell'Osservatorio regionale per la Sicurezza. Da questi dati si evince che nella provincia padovana si è raggiunto il poco invidiabile primato di 77 denunce ogni 10.000 abitanti nel 2003 (erano 45 nel 1993). Il valore è decisamente superiore alla media regionale (58 casi ogni 10.000 abitanti) e in controtendenza rispetto al trend nazionale (questa fattispecie di reato è calata dai 57 casi di dieci anni fa ai 43 del 2003). "Abbiamo a che fare con bande specializzate, spesso provenienti dai paesi dell'Est europeo - osserva Zanon - che forzano portiere e bagagliai per asportare valigette, computer portatili, telefoni cellulari e capi di abbigliamento. Dobbiamo implementare i sistemi di controllo, in particolare nelle aree di sosta e nei parcheggi pubblici. La Regione Veneto ha finanziato l'acquisto di sofisticati impianti di videosorveglianza attraverso contributi ad enti locali, imprese e attività commerciali. Ritengo necessaria - aggiunge l'assessore - un'integrazione tra i servizi compiuti dalle forze dell'ordine e l'attività affidata agli istituti di vigilanza privata".
L'Osservatorio regionale conferma che, nella maggior parte dei casi, i topi d'auto provocano danni agli automezzi di entità superiore al bottino accumulato e che, raramente, portano via la vettura. Per quanto riguarda invece il tasso dei furti d'auto registrato in provincia di Padova, va detto che si mantiene su livelli decisamente inferiori alle medie nazionali (19 casi ogni 10.000 abitanti nel 2003, a fronte dei 39 registrati in Italia). Si tratta quasi sempre di bande di malviventi che rubano gli automezzi per compiere rapine. Zanon informa che l'Osservatorio per la Sicurezza della Regione Veneto ha predisposto un vademecum che fornisce suggerimenti utili alla prevenzione dei furti nelle auto. Non andrebbero conservati nel cruscotto oggetti di valore come il libretto di circolazione, i documenti personali, le chiavi di casa e il portafogli. Il proprietario non dovrebbe inoltre lasciare in vista borse o somme di denaro. Prima di scendere dall'abitacolo sarebbe utile sfilare il frontalino dell'autoradio. Per chi non intende investire nell'acquisto di costosi impianti d'allarme esistono infine altri sistemi antifurto relativamente economici: la sbarra blocca sterzo e pedali, oppure i dispositivi di blocco del circuito elettrico o dell'alimentazione del carburante.


A cura dell'Ufficio Stampa della Regione Veneto







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