Menu di servizio
Menu delle sezioni
Iscrizione Newsletter
Area banner
Contenuti
COMUNICATO STAMPA N. 405 DEL 15/02/2005
(AVN) - Montegrotto Terme (Pd), 15 feb. - "Il distretto n. 22, che secondo la suddivisione operata dall'Osservatorio regionale per la sicurezza comprende i Comuni della Cintura di Padova, ha risentito solo in parte dell'aumento dei reati verificatisi nella provincia di Padova negli ultimi tre anni. Il tasso di reati commessi presenta valori ancora piuttosto bassi, inferiori alle medie regionali e nazionali, anche se maggiori rispetto agli altri distretti della provincia. Il tasso medio annuo è assestato sui 249 reati ogni 10.000 abitanti, sensibilmente inferiore agli oltre 800 del comune di Padova e ai 324 del Veneto. Il reato più frequente è il furto con un'incidenza che si avvicina alle medie regionali (10.034 denunce nel triennio 2001-2003, con un tasso medio annuo di 179,63 contro i 207,71 del Veneto). Il tasso di incidenza di rapine (3,96 casi ogni 10.000 abitanti) e truffe (6,10 ogni 10.000 abitanti) si avvicina alle medie venete (rispettivamente 4,22 per le rapine e 6.82 per le truffe). Bassa l'incidenza delle lesioni personali volontarie (2,92 casi contro i 5,88 del Veneto), violenza privata e minaccia (4,80 contro 8,13 di tasso regionale), ingurie e diffamazioni (2,54 contro 6,14) e danneggiamenti (18,55 contro 26,18). Questi numeri tratteggiano una realtà relativamente tranquilla, che risente solo in parte della vicinanza al capoluogo, dove si sono registrati i valori più alti dell'intera regione". Questo è il sintetico ma significativo quadro fornito stamani a Montegrotto Terme (Pd), dall'Assessore regionale alla sicurezza e ai flussi migratori Raffaele Zanon che ha presentato agli amministratori locali e agli operatori della polizia municipale e ai rappresentanti delle forze dell'ordine il "Profilo Sicurezza" della zona elaborato dall'Osservatorio regionale sulla sicurezza che ha analizzato i fenomeni criminosi per macro aree, dividendo il territorio in 28 "distretti sicurezza" (corrispondenti in pratica ai sette comuni capoluogo e ai distretti sanitari) il che ha consentito di analizzare le dinamiche di ciascun territorio offrendo agli amministratori locali un utile strumento di conoscenza d'insieme della situazione. Il profilo di ciascun distretto sicurezza si riferisce ai dati demografici ed ambientali, all'andamento della criminalità (con le diverse tipologie di reato e le caratteristiche degli autori), all'analisi dei fattori di rischio. Zanon ha affermato che "è necessario monitorare attentamente la situazione che presenta una certa preoccupazione per l'escalation dei furti e che necessita di una costante e potenziata vigilanza sul territorio, soprattutto nei confronti degli anziani, da parte delle forze dell'ordine". Basandosi sui dati forniti, Zanon ha riferito che, complessivamente, è stato scoperto soltanto l'11% degli autori dei reati, con un numero di case attribuiti ad ignori (89%) decisamente superiore alla media regionale (81%). Tra gli indagati nove su dieci sono maschi. La classe di età maggiormente coinvolta è quella tra i 18 e i 39 anni per lesioni personali, furti, rapine e truffe. Alta la componente di cittadini stranieri tra i responsabili di furti (circa il 30%) e rapine (quasi il 50%). Nel distretto della cintura sono gli albanesi i responsabili del maggior numero di reati, seguiti da romeni e marocchini. Tra i fattori di rischio si sagnala il costante aumento del numero di immigrati provenienti dall'estero (rappresentano il 54% del saldo migratorio). Nella cintura non si registra ancora un dissolvimento dei nuclei familiari tradizioni: sia le famiglie monogenitoriali che i divorziati presentano valori in linea con le medie regionali. Le caratteristiche economiche dell'area, orientata in prevalenza al commercio (292 imprese ogni 10.000 abitanti a fronte delle 229 del Veneto), alle manifatture (163 contro 150), all'attività immobiliare, di informatica e ricerca (118 imprese contro le 100 della media veneta) possono rappresentare un potenziale fattore di attrazione per la criminalità.
A cura dell'Ufficio Stampa della Regione Veneto
Pié di pagina



