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COMUNICATO STAMPA N. 455 DEL 28/02/2005

(AVN) - Padova, 28 feb. - E' iniziato questa mattina a Padova lo sgombero delle palazzine di Via Anelli, un ghetto divenuto tristemente famoso sia per lo stato di abbandono degli edifici e degli appartamenti, occupati per la quasi totalità da extracomunitari, sia per la concentrazione di fenomeni di illegalità.
L'operazione, presenti i rappresentanti di Regione e Comune di Padova e accompagnata dall'intervento assistenziale della Croce Rossa italiana, rientra in un piano concordato tra le Istituzioni per ripristinare la legalità ed eliminare una sorta di bubbone che pesa sul quartiere e più in generale sulla città. Il trasferimento dei nuclei abitativi di sarà graduale: stamani è stata la volta delle prime tre famiglie della palazzina n. 25, traslocati in altri appartamenti della città, sicuramente più dignitosi di quelli che hanno lasciato. Il tutto è avvenuto in un clima collaborativo e pacifico.
Il trasferimento proseguirà nei prossimi giorni fino al completo svuotamento della palazzina; poi sarà la volta degli altri edifici. Questi ultimi diventeranno di proprietà dell'Ater, in parte saranno abbattuti in parte ristrutturati e utilizzati per i fini propri dell'azienda di edilizia residenziale.
Con questa iniziativa, coloro che pensavano che non si sarebbe mai potuto attuare questo piano di bonifica sono stati smentiti. Dalle dichiarazioni si è insomma passati ai fatti: è un segnale importante per la città, che vuole rivedere l'area restituita alla legalità, ma anche per chi pensava di trovare qui una zona franca dove poter continuare traffici illeciti, speculazione e sfruttamento.
Occorrerà peraltro controllare che questi traslochi non trasferiscano il problema in altre parti della città, ma il frazionamento delle famiglie è tale da non creare preoccupazione alcuna nelle aree di nuovo inserimento.
Piuttosto esiste la possibilità che all'ultimo momento si sia "infiltrato" qualche estraneo che non ha diritto a nuovi alloggi e che vuole invece approfittare della situazione favorevole.
Nei prossimi giorni la Regione farà il punto della situazione con il Comune, per controllare che le operazioni procedano nel modo programmato.


A cura dell'Ufficio Stampa della Regione Veneto







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