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Giovani e bullismo
Si manifesta solitamente attraverso l'aggressione fisica, quella verbale (minacce, insulti, intimidazioni, disprezzo per differenze razziali o sociali) e la violenza indiretta (diffusione di storie offensive o pettegolezzi, esclusione dai gruppi di aggregazione della persona presa di mira).
Il bullismo è una problematica sociale molto diffusa e spesso la sua gravità viene sottovalutata. Si evidenzia soprattutto all'interno delle scuole, dove le relazioni con i coetanei sono più frequenti e più difficilmente controllabili da parte degli adulti. Studi condotti in diversi paesi - Italia compresa - ci informano che è un fenomeno in crescita.
Una recente ricerca che ha coinvolto insegnanti e studenti delle scuole superiori del Veneto conferma che il bullismo è un problema presente anche in questa regione.
Nove ragazzi su dieci segnalano di essere a conoscenza che nella propria scuola hanno luogo manifestazioni di prevaricazione a scuola, soprattutto sottoforma di aggressività verbale, scherzi pesanti, esclusione dalle compagnie e piccoli furti. Minacce e aggressioni fisiche a scuola sono osservate da più di un ragazzo su dieci.
I bulli sono sia maschi sia femmine. I primi prediligono la violenza fisica, mentre le seconde utilizzano forme più sottili - ma non meno gravi nelle conseguenze - come la violenza verbale e quella indiretta. Quindi, anche se lo stereotipo del bullo è rappresentato dal maschio violento e aggressivo, sempre più spesso vengono riportate prepotenze ad opera di ragazze, sicuramente meno violente dal lato fisico, ma spesso caratterizzate da un alto livello aggressività non manifestato in modo diretto.
I luoghi considerati a rischio per azioni di bullismo sono gli edifici scolastici, il tratto di strada che li separa dall'abitazione e, in generale, tutti i luoghi di aggregazione giovanile.
A SCUOLA DI LEGALITÀ
La prima Istituzione con cui ci confrontiamo è la scuola. Il primo volto che lo Stato assume è quello dei nostri maestri e insegnanti.
Le prime "leggi" che ci insegnano a rispettare sono quelle legate alla disciplina scolastica.
Ecco perché la scuola è il terreno adatto per parlare di legalità.
La scuola è un contesto organizzato nel quale regole comportamentali e ruoli sono altamente formalizzati. Anche gli insegnanti, non solo gli studenti, devono rispettare regole precise.
A scuola ciascuno comprende di avere diritti e doveri. E impara a rispettare la libertà degli altri.
La scuola ha un ruolo centrale nel diffondere la cultura della legalità e della convivenza civile.
AREA RICERCHE
A conferma della crescente attenzione ai giovani da parte dell'Amministrazione regionale è stata attivata - di concerto con l'Ufficio Istruzione - una linea di ricerca su giovani, scuola e cultura della legalità che si propone di monitorare lo stato della legalità tra gli adolescenti veneti.
E' ora disponibile la Prima Indagine Conoscitiva sulle Scuole Superiori e sulla popolazione Giovanile del Veneto - Giovani, Scuola e Cultura della Legalità, che comprende:
- Monitoraggio interventi in materia di legalità e convivenza civile attivati dalle scuole superiori e nei Centri di Formazione Professionale (CFP) della Regione del Veneto attivati nell'anno scolastico 2002-2003
- Indagine campionaria sulla percezione della legalità presso gli studenti delle scuole superiori della Regione del Veneto nell'anno scolastico 2003-2004
L'indagine: Giovani, Scuola e cultura della legalità [File pdf]
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