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Organizzazione del servizio
IN GENERALE
Gli Enti Locali che gestiscono il servizio di Polizia locale nell'ambito del territorio di loro competenza, prevedono al loro interno una apposita struttura organizzativa sotto forma di "servizio" di Polizia Locale o istituendo un "Corpo" laddove vi siano almeno sette addetti in servizio effettivo (Legge quadro 7 marzo 1986, n. 65).
In entrambi i casi, l'Ente locale deve dotarsi di apposito regolamento che disciplini nel dettaglio i ruoli, le funzioni e gli aspetti organizzativi del servizio o del Corpo, identificando un comandante, gli addetti al coordinamento e al controllo e gli operatori, e specificandone compiti e modalità di comportamento.
Il servizio di Polizia locale potrà essere eserictato singolarmente dall'Ente locale o a mezzo di forme associative, tra le quali ricordiamo: convenzione, consorzio, associazione, accordo di programma, unione, protocollo d'intesa e comunità montana.
LE FORME ASSOCIATIVE
Al fine di ottimizzare la gestione delle risorse e garantire un controllo più efficace ed efficiente, la Legge Quadro sull'ordinamento della Polizia Locale (art 6 comma 3 Legge 7 marzo 1986, n. 65) prevede che la legislazione regionale si attivi nel promuovere tra i comuni le opportune forme associative.
Seguendo questa direttiva, la Legge Regionale 9 agosto 1988, n. 40 "Norme in materia di Polizia Locale" favorisce, a mezzo contributi, l'esercizio delle forme aggregae di gestione della Polizia Locale, promuove tra i comuni le opportune forme associative con idonee iniziative di incentivazione, erogando contributi agli Enti locali associati, per assicurare loro maggiore funzionalità, economicità ed una presenza più capillare sul territorio.
Uno dei vantaggi offerti dalle associazioni è quello di aumentare il numero di operatori a disposizione, soprattutto nel caso di comuni molto piccoli. Il numero di agenti coinvolti nel servizio è infatti di cruciale importanza per garantire un efficace controllo sul territorio e per intervenire prontamente di fronte alle diverse esigenze che si rappresntano.
Molti comuni, seguendo l'invito della Regione, hanno già attivato forme di collaborazione nella gestione delle attività della Polizia Locale. La gestione associata offre infatti molti vantaggi tra cui:
- un maggior numero di operatori disponibili da dislocare a seconda delle necessità;
- un maggiore controllo garantito dalla maggiore presenza sul territorio;
- la possibilità di scambiare esperienze relative all'organizzazione delle attività e degli interventi;
- l'accesso a finanziamenti più sostanziosi;
- la condivisione di mezzi e strumenti operativi.
Per il riparto dei contributi la Regione si avvale del parere del Comitato Tecnico per le funzioni di Polizia Locale che fornisce anche consulenza in materia di polizia locale e formula proposte per migliorare l'espletamento del servizio.
BANDI E GRADUATORIE
In questa sezione potrete accedere ai bandi e alle graduatorie dei progetti finanziati dalla Regione Veneto.
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